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MEMORIA D'INCENSO
All’alto le mani giungono al visibile, preghiera... d’eterno.
Ciro Cianni 

Volatile e inafferrabile, il profumo è da sempre metafora del sacro, spia del mistero, traccia di santità. Raggiunge e colpisce l'olfatto richiamando alla memoria ricordi antichi, emozioni o stati d’animo, trasportandoci in un passato a volte molto lontano.Per questo l'olfatto è il senso corporeo più inafferrabile, più intimo, più capace di scorgere ciò che si cela agli altri sensi e perciò ha più profonda affinità con ciò che è spirituale e divino: “Ciò che gli occhi non vedono e le orecchie non odono viene invece riconosciuto dall'olfatto”. L'olfatto spirituale scopre la “traccia di Dio”, scopre nell’assenza il profumo della Sua Presenza, rendendo così Visibile ciò che è Invisibile. Quest'esclusiva fragranza riporta alla memoria le atmosfere di antiche sacrestie, immerse in effluvi odorosi d'incenso, fiori, carta, pietra, resine e olii sacri. Si ispira agli olii e ai balsami medicamentosi utilizzati nell'antichità. Ha un sentore speziato, fresco, legnoso, leggero e delicato. La compongono selezionate materie naturali tra cui l'incenso e il legno di cedro.

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