OLIO
DI
NARDO
Respiro
di
“vita”, dono soave d’odore, profumo di
ricordi...
presenza di Dio.
"Ciro Cianni"
L’olio
di nardo era considerato nell’antichità uno dei
prodotti aromatici più pregiati, noto già in
Egitto, in Oriente e a Roma. Presso le popolazioni ebraiche il nardo
veniva utilizzato sia nelle fumigazioni sia come unguento ed anche per
la miscela sacra del tempio. Ricorre ben tre volte nel Cantico dei
Cantici ed è associato alla figura di Maria di Betania che
con questo olio profumato cosparse i piedi di Gesù,
asciugandoli con i suoi capelli (Giovanni 12,3).
Queste intense fragranze colpiscono direttamente l’olfatto,
che con le sue doti di sottigliezza e di penetrazione apre
istantaneamente quei “cassetti della nostra
memoria”, trasportandoci in un istante a situazioni
già vissute e a sensazioni già provate.
è il senso che è legato più di ogni
altro al respiro e se il respirare è vita, è nel
respiro che abbiamo la possibilità di entrare in relazione
con lo Spirito Santo che prega in noi il Padre, permettendoci di
divenire “Preghiera, Profumo che sale direttamente a
Dio”.
Come scriverà San Paolo: “Sono ricolmo dei vostri
doni, che sono un profumo di soave odore, un sacrificio accetto e
gradito a Dio”.
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