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Lc 11,42-46

14/10/2015
Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!». Lc 11,42-46

Da piccolo con mia nonna quando andavo a messa ascoltavo frasi del tipo:

Voi siete peccatori quel voi mi dava i nervi

Voi dovete digiunare e altri frasi ma sempre con il voi

Poi con il concilio smesso l’uso del voi e l’indice puntato

Si è passati al neutro della terza persona singolare

Qualche volta accompagnata con un condizionale diplomatico

Ha ragione Gesù quando attacca questi dottori che dicono e non fanno

Anche oggi ci troviamo a tanti esperti nelle teorie ma a nessun testimone

Gente rampante che vuole il potere e gli onori di questi la chiesa è inquinata

E  mina le sue fondamenta

Per contro ci sono i poveri Cristi di preti che nel loro silenzio

Sono testimoni del Risorto

Il mio primo padre spirituale è stato un prete fantastico

Don Tonino d’Ammando sempre allegro e silenzioso

Dopo la sua morte ebbi un altro maestro il vescovo Riva

Che andava in giro per Roma in metro anche quando stava male

Gli  ultimi anni di malattia, nel mio dolore di giovane prete, mi accoglieva sempre e consolava

Questi due testimoni sono rimasti pietra angolare nella mia vita di prete
Spero di essere come loro e non amo essere monsignore