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Rm 13,8-13

04/11/2015
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». Rm 13,8-13

Molti vogliono amare il prossimo e hanno le più belle intenzioni

Poi vai a vedere con il prossimo hanno una relazione falsa

E quello che è peggio di tutto con loro stessi non hanno amore

Ci sono di quelli che si fanno in quattro e poi sotto sotto aspettano riconoscimenti

Ci sono di quelli che calcolano il loro dare in base alla possibilità di entrate

Ci sono di quelli che fanno finta di amare il prossimo ma sono legati alle loro paure

La cosa più terribile e pericolosa nella relazione con il fratello è usarlo

Tu se veramente hai deciso di amare il prossimo comincia ad aver cura di te

Cerca di mangiare bene e prepararti la tavola anche se devi mangiare un panino

Perché mangiare bene è saper vivere e questo non significa abbuffarsi o compensarsi

Altrimenti nelle relazioni ti abbuffi di conoscenze e non ami nessuno

Non farti prendere dall’ansia perché controlli e hai paura che la neve si scioglie in tasca

In questo modo non ami il fratello che ti sta difronte ami solo il tempo che passa

La tua curiosità è come quella di una bertuccia e vuoi entrare nella vita del fratello

Ricordati che questo non è amare

Tu invece allenati a non curiosare quello che dicono gli altri sul tuo conto

Perché rimani schiacciato e hai paura di te stesso piuttosto diffida di te

Affidati al Signore e nelle relazioni cerca di imparare dalla ricchezza del fratello

Amare se stessi è arte e bellezza

Amare il fratello è gioia e armonia

Di piuttosto che non sai amare che mettere i manifesti sulla tua capacità di amare