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Lc 1,46-55

22/12/2015
In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

……………………………………………  Lc 1,46-55

Cantare il mio magnificat come lo hai cantato tu Maria

Mi è proprio difficile perché certamente non do gloria a Dio

Canterò  l’opera che Dio ha fatto in me

E questo è pericoloso per un orgoglioso come me

Mi è più facile nella mia fragilità

Cantare benedicendo Dio perché mi è Padre

E Lui da quando ha creato l’uomo non ha smesso mai di amarlo

Nessun uomo si può accreditare come primogenito

L’Unico  è il figlio suo primogenito

Lui incarnandosi ha inchiodato il Suo amore sulle croce

Benedico la Sua resurrezione che mi fa sperare nella vita eterna

Ogni monte è il Carmelo dove Lui si manifesta

Con la Sua destra sorregge il debole e conduce lo sviato

Chi cade nell’abisso della paura viene stanato dal suo amore

Toglie la parola ai bugiardi e ai lattanti da il potere della verità

La sapienza del Suo amore è in mano ai semplici

Ai dotti li fa blaterare come scimmie

La Sua misericordia non ha limiti

E beati coloro che hanno impresso nel loro Spirito il Sigillo del Suo amore