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Lc 11,29-32

17/02/2016
Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. Lc 11,29-32

Cerchiamo segni tangibili per la fede

Succede poi che quando li vediamo

Prendiamo il telefonino per immortalare l’evento

È sempre quell’io che vuole essere presente

E non si vuole inginocchiare davanti al segno

Allora perdiamo la grazia

Anche Erode voleva vedere Gesù che faceva un miracolo

Invece rimase a bocca asciutta

E  per rabbia lo rivestì di una veste sgargiante

Anche noi quando parliamo di Lui

Gli mettiamo la veste del guru o del mago

Il segno ci mette davanti alla nostra poca fede

E fa in modo che questa accende il nostro cuore

Siamo distratti e superficiali non rispettiamo il nostro cuore

Infatti il nostro cuore ha sete di infinito e cerca

Mentre il nostro io si appaga con un autoscatto

Siamo sterili per mancanza di fede

Non per mancanza di segni perché ogni giorno parla

Alla fine della vita non ci succeda di ascoltare queste parole:

“Ti ho suonato il flauto e non hai ballato

Ho fatto un lamento e non hai pianto”